giovedì, 09 febbraio 2006
Si tagliano fondi alla cultura,
tante polemiche demagogiche.

Forse è il caso che cominciamo a trovare il problema in noi stessi.

Smettere di accettare indiscriminatamente per buono qualunque cosa che viene etichettata come "CULTURALE".

Bisogna capire, dobbiamo esigere la qualità in tutto e non accettare il pressapochismo dilagante.

Oramai accettiamo la frutta e la verdura insapore, senza avere il coraggio di lamentarci e dire LA FRUTTA DEVE AVERE UN SAPORE.

Figuriamoci nella cultura: sono stati spesi soldi a palate in maniera maldestra e adesso ne paghiamo le conseguenze.

Auspico che chi ha il coraggio di investire in questo campo
 (e devono diventare tanti!!!)
esiga delle garanzie di qualità che deve essere garantita e controllata nel tempo.

E invece di starnazzare per i tagli, chiedere una giusta defiscalizzazione
 delle erogazioni liberali in campo socio-culturale a
ffinché rinascano una cultura ed un'identità sociale vera.
postato da: incontrarti alle ore 13:51 | Permalink | commenti (2)
Commenti
#1    10 Febbraio 2006 - 18:16
 
Concordo totalmente con quanto hai scritto. Aggiungo anche che, a mio avviso, per poter ovviare alle catastrofi commesse (con la connivenza di tutti, direttamente partecipanti o meno) in campo musicale in Italia, auspico una moratoria di qualche anno. Si stia per un po' senza fare musica, e poi si ricominci da zero, ma su basi non politiche e non clientelari. Sarà mai possibile?
Saluti
utente anonimo

#2    22 Aprile 2006 - 11:53
 
ciao il 24 aprile è lunedì e non domenica...
utente anonimo

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categoria:musica, cultura, etica, politica, riflessioni, arte, pensiero, mente