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ESPRIMERE
LA VITA
cioé
ESSERE
In attesa di comunicarvi quali vorrebbero essere le evoluzioni di questo blog continuo con le citazioni.
Spero di riuscire a stimolare un dibattito.
Già Pasolini cinquanta diceva una frase che credo oggi sia ancor più d'attualità:
"L'infinito
ha nei secoli tratto gli uomini al moto,
ORA GIACE STANCO E CHIUSO
NEI PROPRI CONFINI,
DAVANTI A NOI CHE NON ABBIAMO
UN GESTO O UN GRIDO
PER CANCELLARLO O CONQUISTARLO"
La Storia è ciclica, si va sempre avanti, ma... a volte ritornano.
Vorrei fare una citazione che mi sembra in linea con il nostro presente:
Kant
dice:
... è l'uscita dell'uomo da uno stato di minorità che EGLI DEVE IMPUTARE A SE' STESSO.
Minorità è l'incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro.
Imputabile a sé stesso è questa minorità, quando nasce dalla MANCANZA DI DECISIONE E DEL CORAGGIO DI FAR USO DEL PROPRIO INTELLETTO SENZA ESSERE GUIDATI DA UN ALTRO.
SAPERE AUDE!!!!
ABBI IL CORAGGIO DI SERVIRTI DELLA TUA INTELLIGENZA!
Non parlare, non ti preoccupare... tanto non cambia niente.
Oppure: vedrai se lasci perdere un giorno ti prenderai la tua rivincita.
Forse è vero! La vita è un continuo alternarsi di momenti belli e meno belli, ma forse se aspettiamo che tutto accada e non ci mettiamo in gioco in prima persona a nostro rischio e pericolo non riusciremo a cambiare neanche un centimentro di questa società di cui tutti ci lamentiamo.
E' un rischio.
E' difficile!
Ma noi siamo giovani (e non vuole essere un fatto anagrafico) e abbiamo il dovere di dire quello che pensiamo, senza ledere la libertà e l'immagine di nessuno, ma senza neanche che si neghi l'evidenza!
Studiamo, cresciamo diamo forza alle nostre argomentazioni, quelli che ci mettono in un angolo non devono essere visti come cattivi che ci schiacciano e che ci deprimono, ma come persone che ci stimolano a diventare più forti nel carattere, nella volonta e nell'intelligenza.
Per la mia esperienza spesso davanti ai duri si nascondevano persone buone che volevano la tua crescita e dietro quelle buone pacifiche e sorridenti quelle che mi facevano lo sgambetto.
Lavoriamo fatichiamo e un giorno avremo un mondo migliore senza dover dire grazie a nessuno e senza essere legati e obbligati moralmente con nessuno.
Dobbiamo crederci!!!
Sono un po'aspro e amareggiato in questi giorni, ma io vorrei riuscire a far capire come il nostro sapere e la nostra cultura tutti noi siamo centro di aggregazione e confronto.
Sarei felice se qualcuno mi dicesse e mi convincesse che sbaglio e che sono esagerato, discutiamo e cresciamo.
Ne ho bisogno, mi sento tanto piccolo.